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Trento
09 gennaio | 15:09

Rapina a mano armata a Trento, vittime due fidanzati di 15 e 16 anni: coltello puntato alla gola e spray urticante. I carabinieri riescono a fermare i responsabili 

E' successo domenica sera al Parco San Marco. Indagine lampo da parte dei carabinieri: i due rapinatori sono stati catturati nel giorno successivo. A finire in carcere due giovani di 27 e 20

Rapina a mano armata a Trento, vittime due fidanzati di 15 e 16 anni: coltello puntato alla gola e spray urticante

BORGO VALSUGANA. Rapina a mano armata ai danni di due minori. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Trento, coadiuvati dai colleghi della Sezione Operativa e delle Compagnia di Cles e Borgo Valsugana, hanno arrestato due giovani di 27 e 20, entrambi del Marocco e senza fissa dimora, con vari precedenti sottoponendoli a provvedimento di fermo emesso dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Trento, sulla base dei gravi indizi di reato acquisiti dai militari nel corso delle serrate indagini poste in essere a seguito di una efferata rapina, avvenuta a Trento domenica sera, ai danni di una coppia di ragazzi minorenni.

 

LA RAPINA
I due fidanzati, di 15 anni lei e 16 anni lui, mentre erano seduti su di una panchina all’interno del Parco San Marco, sono stati avvicinati da due uomini di origine magrebina che, con la scusa di chiedere loro una sigaretta, gli hanno intimato di consegnare quanto in loro possesso e, puntando alla gola del ragazzo un coltello a serramanico, gli hanno sottratto il telefono cellulare mentre alla ragazza, a cui rubavano la borsa, le hanno spruzzato in viso dello spray urticante per reprimerne il vano tentativo di divincolarsi e fuggire via. 

 

I rapinatori si sono poi dileguati mentre i due ragazzi, appena usciti dal parco, si sono rivolti ad una pattuglia dei Carabinieri a cui hanno chiesto disperatamente aiuto, visto il forte shock subito e il dolore patito dalla ragazza a causa dell’effetto irritante dello spray spruzzatole proditoriamente in viso. 

 

I militari, tramite allarme alla Centrale Operativa di via Barbacovi, hanno fatto convergere in zona la task force messa in campo dal Comando Provinciale per contrastare i fenomeni di illegalità e disordine che minano la percezione di sicurezza dei cittadini di Trento, composta da una decina di altri carabinieri, sia in borghese che in uniforme, che pattugliano costantemente le vie del centro. 

 

Chi prestava assistenza ai giovani malcapitati raccogliendo la loro descrizione dei due malviventi, chi si recava immediatamente ad acquisire e visionare i filmati catturati dalle telecamere pubbliche e private attive nelle aree limitrofe, chi materialmente perlustrava le zone prospicienti alla ricerca dei due rapinatori.  

 

Attraverso la descrizione fatta dalle vittime e l’esame dei filmati, i militari sono riusciti a identificare i due rapinatori, soggetti con precedenti, anche specifici, la cui immagini è stata mostrata alle due giovani vittime e da loro riconosciute.

 

Gli stessi Carabinieri che avevano effettuato il primo intervento, il mattino successivo hanno continuato a setacciare, palmo a palmo, le vie della città e i luoghi abitualmente frequentati dai senza fissa dimora. Nella tarda mattinata, i due criminali sono stati notati e bloccati in via Travai, all’ingresso di una mensa per senzatetto. 

 

I due avevano ancora addosso il coltello a serramanico e la bomboletta di spray urticante, che sono stai sequestrati; anche l’abbigliamento coincideva con quello descritto dalle vittime. Uno dei due era anche in possesso di un pezzo di hashish del peso di 27 grammi e per tale motivo i due sono stati anche denunciati per spaccio. I due fermati sono stati condotti al carcere di Spini di Gardolo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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